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BONUS MAMMA 2024. ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE MAMME CON PIÙ DI 2 O 3 FIGLI

Il bonus è riservato alle dipendenti assunte a tempo indeterminato, sia nel privato sia nel pubblico, fatta eccezione per il lavoro domestico. Rientrano anche i part – time, i contratti di somministrazione e quelli di apprendistato. Sono escluse invece le lavoratrici autonome e quelle a tempo determinato.

A partire dall’anno 2024 fino al anno 2026 hanno diritto al bonus le mamme con 3 o più figli, di cui almeno uno minorenne.
Solo per l’anno 2024 il beneficio è concesso a chi ha 2 o più figli di cui almeno uno sotto i 10 anni.

Per ottenere lo sgravio è sufficiente comunicare al datore di lavoro il numero dei figli e il loro codice fiscale, l’importo consiste nell’esonero completo dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice con un importo massimo di 250 euro lordi mensili, pari a 3 mila euro all’anno.

Scarica il pdf: BONUS MAMMA 2024

Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione digitale Il nuovo corso obbligatorio per Ata

A seguito delle novità introdotte dall’approvazione del nuovo Contratto Collettivo nazionale, la nuova Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione digitale è diventata obbligatoria per tutti coloro che vogliono diventare Ata. L’obbligatorietà del conseguimento del titolo riguarda sia coloro che sono già inseriti in graduatoria che coloro che in graduatoria non sono ancora presenti. 

Il presente corso, così come richiesto dal Ministero, mira a fornire la preparazione di base sulle seguenti aree tematiche: utilizzo del web nell’era digitale, le nuove tecnologie digitali, la sicurezza informatica, elaborazione testi ed innovazione digitale inclusiva.

Corso online asincrono di preparazione alle prove concorsuali del “CONCORSO PNRR2”

Dal 7 GENNAIO sarà possibile iscriversi al corso di preparazione al concorso “PNRR2”, organizzato da Uil Scuola Rua e IRASE Nazionale. In questa pagina gli aspiranti docenti potranno trovare tutte le informazioni sulla nostra proposta formativa riassunta nei documento allegati.

STRUTTURA DEL CORSO

  • Modalità: asincrona – fruibilità on demand
  • Ambiente di formazione: Piattaforma e-learning IRASE Formazione https://iraseformazione.it/moodle/
  • Durata del Corso: 130 ore
  • Numero moduli: 2
  • Risorse: materiale di studio e approfondimento in piattaforma.

L’iscrizione al corso in forma gratuita è riservata ai soli iscritti alla UIL Scuola RUA.

I corsisti saranno tenuti alla contestuale iscrizione ad IRASE Nazionale, anno 2025 (costi indicati nel modulo di iscrizione).

L’iscrizione al corso avverrà mediante modulo digitale accessibile dal seguente link:

https://forms.gle/fBhivNBfQdGG8n6o9

Modulistica

Modulo di adesione editabile
Patto formativo editabile

Legge di Bilancio 2025, tagli per 8 mila posti e risorse insufficienti per il nuovo contratto (SCHEDA)

5.660 docenti in meno nel 2025 e 2.174 Ata in meno nel 2026. Nella nostra scheda tutte le misure previste per la scuola.

La manovra di bilancio per il 2025 non dà risposte per docenti e Ata sia in termini di stabilità che di stipendi adeguati.

Se, da un lato, il taglio dei posti per il personale ATA previsto per il 2025 è stato posticipato al 2026, frutto anche delle iniziative di mobilitazione e dello sciopero dello scorso 29 novembre, dall’altro resta aperto il capitolo docenti e il tema delle retribuzioni.

La manovra prevede, infatti, una riduzione di 5.660 cattedre per il personale docente per il 2025/26, una scelta inaccettabile e in netto contrasto con le esigenze del sistema scolastico. Il calo delle nascite dovrebbe essere un’opportunità e non una penalizzazione. Ridurre il numero degli alunni per classe per una didattica di qualità dovrebbe rappresentare una delle priorità per il Governo. È una delle raccomandazioni dell’Europa.

Sul fronte delle retribuzioni, le misure restano inadeguate. È necessario un intervento sostanziale per il rinnovo contrattuale 2022/24, al fine di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione. Accantonare i fondi per il rinnovo del prossimo triennio contrattuale non risolve il problema di migliaia di persone, che oggi subiscono il divario tra l’aumento del costo della vita, anche dei beni primari, e gli stipendi insufficienti.

La Federazione Uil Scuola Rua aveva proposto anche la detassazione degli aumenti contrattuali, oltre a estrapolare la scuola dai vincoli di bilancio istituendo dei capitoli di spesa in cui far confluire le risorse destinate agli aumenti retributivi. Nulla di tutto ciò è avvenuto.

Gli stipendi del personale, tra i più bassi in Europa, devono essere adeguati a restituire dignità economica e sociale a chi ogni giorno fa funzionare le scuole.

Minime risposte sul tema precariato – 2000 assunzioni sul sostegno – che non risolvono quella che è la vera piaga della scuola statale: i precari a scuola sono circa 250.000.

Servono investimenti per trasformare tutti i posti dall’organico di fatto in organico di diritto per poi stabilizzare anche coloro che, con dedizione e professionalità, sostengono il sistema scuola.

La scuola italiana ha bisogno di interventi concreti e non di palliativi. Stabilità, retribuzioni, e qualità del lavoro. Bisogna ripartire da qui.

LEGGE DI BILANCIO 2025 – LA NOSTRA SCHEDA

Cari iscritti

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Grazie di cuore per aver creduto in noi. La vostra fiducia e il vostro sostegno ci ispirano a rinnovare costantemente il nostro impegno.In questo periodo di festa, vi auguriamo di trascorrere momenti di gioia e serenità con le vostre famiglie e i vostri amici. Che queste festività siano piene di amore, felicità e tanta magia. Buone Feste e un Felice Anno Nuovo a tutti!

Auguri di Natale
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D’Aprile: “Il Ministro dell’istruzione annuncia una possibile soluzione per il taglio dei 2.714 posti Ata, ma resta l’allarme per i docenti”

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Una delle rivendicazioni principali poste alla base dello sciopero e delle mobilitazioni di questi mesi.

pprendiamo dagli organi di stampa che il ministro Valditara ha annunciato di aver individuato una possibile soluzione per il taglio degli organici del personale ATA. La UIL Scuola accoglie con attenzione questa notizia. Si tratta di una delle principali rivendicazioni poste alla base delle mobilitazioni sindacali messe in campo nelle ultime settimane, afferma il Segretario generale Giuseppe D’Aprile.

Lo sciopero generale del 29 novembre e le manifestazioni organizzate su tutto il territorio nazionale – sottolinea il Segretario – hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione su una questione fondamentale per il funzionamento delle scuole.

Ricordiamo, però, che il problema non è ancora risolto – rimarca D’Aprile – e la ‘questione tagli’ resta comunque aperta. Nella bozza della Legge di Bilancio 2025 è prevista inoltre una riduzione di 5.660 cattedre per il personale docente, una scelta che consideriamo inaccettabile e in netto contrasto con le esigenze reali del sistema scolastico.

Il calo delle nascite deve servire non per ridurre l’organico ma per diminuire il numero degli alunni per classe. Si tratta di una scelta necessaria – se davvero si vuole sostenere il nostro sistema di istruzione – che avrebbe ricadute sicuramente positive sulla qualità della didattica, conclude D’Aprile.

Concorso docenti PNRR 2: ecco chi può presentare domanda, numeri e posti divisi per regione (SCHEDA E TABELLE)

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Domande dall’11 al 30 dicembre. Nella nostre schede che trovate in fondo all’articolo, i requisiti richiesti, le modalità di presentazione delle istanze e dello svolgimento delle prove, le riserve dei posti e molto altro.

CONCORSO DOCENTI PNRR 2 – PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Unicamente in modalità telematica, attraverso il Portale unico del reclutamento, raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it
Per accedere alla compilazione dell’istanza occorre essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE).
Inoltre, occorre essere abilitati al servizio “Istanze on line”.
Il servizio è eventualmente raggiungibile anche attraverso l’applicazione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, collegandosi all’indirizzo www.miur.gov.it, attraverso il percorso “Argomenti e Servizi > Servizi > lettera P > Piattaforma Concorsi e Procedure selettive, vai al servizio”

Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione.


CONTRIBUTO DI SEGRETERIA

Per la partecipazione alla procedura concorsuale è dovuto il pagamento di un contributo di segreteria pari ad euro dieci (10/00) per ogni tipologia di posto per la quale si presenta l’istanza.
Il pagamento deve essere effettuato sulla base del bollettino emesso dal sistema  “Pago In Rete”.


REQUISITI

Infanzia e primaria

Posti comuni

  • Titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, che deve essere posseduto alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda

oppure

  • Diploma magistrale con valore di abilitazione o diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali

Posto di sostegno: specializzazione per il relativo ordine di scuola

Scuola di I e II grado

Posto comune

Si accede con uno dei seguenti titoli che deve essere posseduto alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda

  • laurea di accesso alla classe di concorso richiesta + abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso (conseguita anche a seguito del completamento del nuovo percorso universitario e accademico di formazione iniziale per l’anno accademico 2023/24 – 30 o 60 CFU/CFA – entro i termini di presentazione della domanda);
  • laurea di accesso alla classe di concorso richiesta + almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5 (escluso l’anno in corso);
  • laurea di accesso alla classe di concorso richiesta + 24 CFU/CFA conseguiti entro il 31 ottobre 2022;
  • laurea di accesso alla classe di concorso richiesta + 30 CFU/CFA del percorso universitario e accademico di formazione iniziale (articolo 2-bis del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59);
  • ITP: abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso oppure diploma di scuola secondaria di accesso alla specifica classe di concorso.

Partecipano con riserva:

Gli aspiranti che, entro il termine per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura concorsuale, siano iscritti al nuovo percorso universitario e accademico di formazione iniziale per l’anno accademico 2023/24 e non abbiano ancora conseguito i 30 CFU primo periodo per l’accesso al concorso e gli aspiranti che, entro il termine per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura concorsuale, siano iscritti ad un percorso da 30 CFU/CFA (allegato 2) o 60 CFU/CFA dell’anno accademico 2023/24.
Il termine ultimo per acquisire il titolo e sciogliere la riserva è il 30 giugno 2025.
Il mancato conseguimento entro il termine sopra indicato comporta la decadenza dalla graduatoria

Posto di sostegno: specializzazione per il relativo ordine di scuola.

Concorso docenti PNRR 2 – Allegati:

La nostra posizione sugli idonei dei concorsi già espletati

La nostra posizione sugli idonei dei concorsi già espletati 2


SCHEDA UIL SCUOLA CONCORSO PNRR 2 INFANZIA E PRIMARIA

 SCHEDA UIL SCUOLA CONCORSO PNRR 2 PRIMO E SECONDO GRADO

 BANDO INFANZIA E PRIMARIA BANDO PRIMO E SECONDO GRADO PRIMO E SECONDO GRADO –

NUMERO POSTI DIVISI PER REGIONE ALLEGATO A PRIMO E SECONDO GRADO

– NUMERO POSTI DIVISI PER REGIONE ALLEGATO B PRIMO E SECONDO GRADO

– NUMERO POSTI DIVISI PER REGIONE ALLEGATO 1 PRIMO E SECONDO GRADO

– NUMERO POSTI DIVISI PER REGIONE ALLEGATO 1 B PRIMO E SECONDO GRADO

– NUMERO POSTI DIVISI PER REGIONE ALLEGATO 2 INFANZIA E PRIMARIA

– NUMERO POSTI DIVISI PER REGIONE ALLEGATO A INFANZIA E PRIMARIA

– NUMERO POSTI DIVISI PER REGIONE ALLEGATO B INFANZIA E PRIMARIA

– NUMERO POSTI DIVISI PER REGIONE ALLEGATO 1 INFANZIA E PRIMARIA

– NUMERO POSTI DIVISI PER REGIONE ALLEGATO 2

Bombardieri, sulla scuola servono interventi concreti, a partire da stipendi, anche la UilscuolaImperia ha dato il proprio contributo.

La scuola italiana vive un momento di estrema difficoltà, con stipendi tra i più bassi d’Europa: un insegnante percepisce in media 1.600 euro netti al mese, mentre un collaboratore scolastico appena 1.100 euro. Dati su cui riflettere, che ci collocano agli ultimi posti in Europa e testimoniano una scarsa attenzione verso chi ogni giorno contribuisce a costruire il futuro del nostro Paese. La scuola richiede interventi concreti e immediati, a partire dall’aumento delle retribuzioni”. È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nell’intervento conclusivo del Consiglio nazionale della Uil Scuola Rua, svoltosi a Riccione.

La manovra economica attuale lascia aperte troppe questioni: dai tagli inaccettabili al personale alle mancate risposte sulla perdita del 16% del potere d’acquisto degli stipendi, un problema che va affrontato con urgenza. Servono risorse aggiuntive per il rinnovo del contratto e la detassazione degli aumenti contrattuali.

Il riconoscimento economico – ha proseguito Bombardieri – deve andare di pari passo con quello sociale. È inaccettabile che il nostro Paese registri uno dei livelli più bassi al mondo per lo status sociale del personale della scuola, un dato che alimenta un clima di scarsa considerazione e, in alcuni casi, induce persino ad aggressioni nei loro confronti”.

“La scuola – ha concluso Bombardieri – deve uscire dal patto di stabilità, va collocata fuori dai vincoli di bilancio ed essere considerata non come fonte di risparmio bensì di investimento, altrimenti si pregiudicano inevitabilmente le sorti delle nuove generazioni e, quindi, del Paese”.

Violenza sulle donne, D’Aprile: una ferita per il Paese, serve un impegno quotidiano

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La scuola può e deve rappresentare uno strumento per combattere il fenomeno.

La violenza sulle donne è una questione che va affrontata tutti i giorni. È una ferita profonda nella nostra società e si manifesta in diverse forme e in molti modi:
fisici, psicologici, economici, religiosi, ideologici, attraverso atteggiamenti possessivi e denigratori. Sul lavoro e negli spazi pubblici, con conseguenze sul benessere fisico e mentale.

In Italia – ricorda il Segretario della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile – i numeri sono drammatici: nel 2024 sono già stati registrati 104 femminicidi e una donna su tre ha subito violenza almeno una volta nella vita.

Un tema di questa importanza non può limitarsi a una sola occasione simbolica: deve rappresentare un impegno quotidiano. Si tratta di un fenomeno ampio e traversale, che sta raggiungendo dimensioni preoccupanti. Riguarda tutti, indistintamente. È una questione che va affrontata tutti i giorni.

La scuola può e deve rappresentare uno strumento per combattere il fenomeno della violenza sulle donne. È un luogo di socialità e uguaglianza sociale e ha un ruolo fondamentale nel processo di emancipazione sociale e culturale del Paese. E’ per questo che, attraverso la prevenzione e l’informazione, è in grado di infondere tra gli adolescenti valori quali la legalità e il rispetto dell’altro.

Attraverso la prevenzione, l’informazione e l’educazione, la scuola può trasmettere ai giovani quei valori che rappresentano le fondamenta per costruire una società in cui la violenza non trovi spazio, conclude D’Aprile.

https://www.swisstransfer.com/d/3c63e0ec-6415-4d24-95c6-734c6ca5022c

CSPI e valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria e di I grado. Il voto…

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La componente del CSPI, della Federazione UIL Scuola RUA ha unitamente espresso voto contrario al parere relativo allo “Schema di ordinanza concernente la valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria e la valutazione del comportamento nella scuola secondaria di primo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n. 13 aprile 2017, n. 62, come novellato dalla legge 1° ottobre 2024, n. 15.

Durante l’incontro, la componente UIL scuola Rua ha messo in evidenza soprattutto due criticità del provvedimento in esame:

– I‘aggravio, senza alcun riconoscimento, del lavoro culturale e didattico nonché burocratico-amministrativo a cui i docenti sono sottoposti ormai in maniera continua da norme che si susseguono a distanza di pochi anni e, nel caso di questo provvedimento, che si applicano ad anno scolastico ormai iniziato;

– la carenza, a livello politico, di una discussione approfondita e seria sul tema della valutazione e con i giusti tempi, soprattutto per una fascia d’età molto delicata come quella degli alunni della scuola primaria e di I grado.

Continuiamo a ritenere che anche con questi provvedimenti si stia perdendo di vista l’obiettivo principale della scuola statale che è, invece quello di stimolare interessi, curiosità, amore per la materia per formare menti libere e capaci di pensare in modo critico, al di là della valutazione.

Nel link il parere del CSPI espresso a maggioranza.

La componente del CSPI, della Federazione UIL Scuola RUA ha unitamente espresso voto contrario al parere relativo allo “Schema di ordinanza concernente la valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria e la valutazione del comportamento nella scuola secondaria di primo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n. 13 aprile 2017, n. 62, come novellato dalla legge 1° ottobre 2024, n. 15.

Durante l’incontro, la componente UIL scuola Rua ha messo in evidenza soprattutto due criticità del provvedimento in esame:

– I‘aggravio, senza alcun riconoscimento, del lavoro culturale e didattico nonché burocratico-amministrativo a cui i docenti sono sottoposti ormai in maniera continua da norme che si susseguono a distanza di pochi anni e, nel caso di questo provvedimento, che si applicano ad anno scolastico ormai iniziato;

– la carenza, a livello politico, di una discussione approfondita e seria sul tema della valutazione e con i giusti tempi, soprattutto per una fascia d’età molto delicata come quella degli alunni della scuola primaria e di I grado.

Continuiamo a ritenere che anche con questi provvedimenti si stia perdendo di vista l’obiettivo principale della scuola statale che è, invece quello di stimolare interessi, curiosità, amore per la materia per formare menti libere e capaci di pensare in modo critico, al di là della valutazione.

Nel link il parere del CSPI espresso a maggioranza.